Territorio

Il carnevale più coinvolgente: Cento (FE)

Le domeniche 10-17-24 febbraio e 3-10 marzo dalle ore 14:00 alle ore 18.30

“Cento Carnevale d’Europa” sfila nel suggestivo centro storico della Città di Cento, dove le splendide creature di cartapesta fanno il loro spettacolo di maschere e gruppi in costume in una cornice davvero unica, quella di piazza Guercino. Ogni domenica di carnevale C.so Guercino e la sua piazza saranno infatti un tripudio di maschere, colori, animazione, musica e balli per festeggiare al meglio la “festa più pazza dell’anno”. L’ultima domenica di carnevale in calendario ci sarà il Gran Finale con la proclamazione e premiazione del carro vincitore, il tradizionale testamento e nel piazzale della Rocca il suggestivo rogo di Tasi, maschera tradizionale centese per finire con il coinvolgente spettacolo piromusicale che chiude in bellezza l’evento carnevalesco. Oltre alla travolgente sfilata in corso Guercino, il pubblico potrà  assistere allo spettacolo sul palco centrale di piazza Guercino, con scatenati gruppi musicali, testimonial famosi ma soprattutto il caloroso e colorato gruppo di ballerine e percussionisti brasiliani, a suggellare lo storico gemellaggio con il famoso Carnevale di Rio de Janeiro. Oltre allo spettacolo carnevalesco in sfilata e sul palco di piazza Guercino, il Cento Carnevale d’Europa si arricchisce anche di eventi collaterali che offrono al turista tante allettanti proposte turistico – culturali e non solo. Da eventi sportivi, a iniziative enogastronomiche, dall’arte al ballo, da incontri didattici ad aperitivi culturali, saranno davvero tante le proposte che il turista potrà scegliere per trascorrere nel migliore dei modi il weekend di festa ed avere un assaggio di quello che questa “terra godereccia” può offrire anche durante l’anno.

Del Carnevale di Cento si hanno notizie già dal 1600 grazie ad alcuni affreschi del famoso pittore centese Gian Francesco Barbieri detto il “Guercino”. Nel 1615 il Guercino raffigurò feste e manifestazioni nei suoi affreschi.

La festa ha mantenuto i connotati della manifestazione tipicamente locale sino alla fine degli anni ‘80 quando il Carnevale ha compiuto passi da gigante che lo ha portato fino ai vertici internazionali grazie anche al gemellaggio con il Carnevale di Rio de Janeiro, il più famoso del mondo.

(Azienda Agrituristica Arcadia)

Il carnevale più espressivo? È quello della Zobia a Fiorenzuola d’Arda (PC)

sabato 2 e domenica 3 marzo 2019

La Zobia è un carnevale storico-popolare unico nel suo genere, nato a Fiorenzuola nel 1600, dove ogni anno i partecipanti affollavano le vie del centro reinventandosi attori di strada, per dare vita ad un vero e proprio
teatro d’improvvisazione a cielo aperto.
Ancora oggi gli “zobiari” interpretano soggetti e tematiche locali attraverso scenette o sketch dialettali, caricaturandone i tratti ed interagendo col pubblico senza barriere. Carri e carretti fanno da scenografia e sono realizzati a mano dai partecipanti stessi, con materiale riciclato o di recupero. Quelli iscritti alla gara sfilano fino alla piazza principale, dove ognuno inscena il proprio spettacolo davanti a una giuria speciale. Al miglior carro viene assegnato poi il Palio, da custodire fino all’anno successivo, al miglior carretto (gruppo) il Paliotto.

Una sola regola: in Zobia non si possono usare maschere. Quello fiorenzuolano, infatti, è l’unico carnevale in Italia “a volto scoperto”, al fine di enfatizzare mimica ed espressività. Due giorni di baldoria paesana all’insegna di vino novello, gastronomia, inventiva e follia, dove non c’è da
aspettarsi grandi carri allegorici cartapestati o gigantesche figure semoventi, ma un carnevale semplice e genuino, vivo e sentito, fatto dalla gente per la gente.

(Azienda Agrituristica Tenuta Casteldardo)

Territorio bio

Territorio bio

Emilia Romagna sempre più green. Nel 2018 i terreni agricoli coltivati con metodi biologici sono cresciuti del 30% per un totale di 152 mila ettari, pari al 15% di tutta la superficie agricola regionale. Produzioni e allevamenti bio rendono l’ambiente più pulito.
(Acero Rosso, Benandanti, Bertozzi, Boschetto, La Martina, Mengozzi, Rivalta, Seggio, Tirli, Tralcio)

Terra di motori

Terra di motori

Ferrari, Maserati, Lamborghini, Ducati sono i nomi più noti della terra dei motori nel territorio tra Bologna e Modena, senza dimenticare le macchine agricole, come Landini (oggi Argo Tractors) e Fiat Trattori (CNH). L’inventiva e la capacità imprenditoriale delle genti di questi luoghi sono ormai leggenda e fanno parte della cultura del territorio e le loro creazioni sono ricordate in vari musei.
(Vigna su Colle)